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Age of Empires IV: Anniversary Edition

perché su console è un'occasione persa

age of empires IV anniversary edition

Age of Empires IV: Anniversary Edition, un RTS strategico. Ricordo ancora le ore infinite spese a costruire imperi virtuali in Age of Empires e Age of Mythology. Mentre i miei amici erano incollati a StarCraft, io ero completamente assorbito dalla profondità strategica e dalla ricchezza di contenuti che solo Ensemble Studios riusciva a offrire. La chiusura dello studio è stata una perdita inestimabile per il mondo degli RTS, e le redini passate a Relic Entertainment non hanno portato i frutti sperati. Vediamo insieme le caratteristiche di questo city builder storico e qualche curiosità.

Age of Empires IV Anniversary Edition
Per gli amanti dei giochi di strategia storici e soprattutto della saga di AoE.

Le caratteristiche di Age of Empires IV Anniversary Edition

AoE IV: Anniversary Edition è un viaggio epico attraverso secoli di storia, dove ogni partita è una tela bianca su cui dipingere la tua conquista. Con dieci civiltà uniche, ognuna con le sue forze e debolezze, le possibilità sono infinite. Vuoi costruire un impero basato sulla potenza militare dei Mongoli, oppure preferisci la raffinatezza tecnologica dei Cinesi?

La campagna è un’introduzione avvincente, ma è nella modalità Sfida “Arte della Guerra” che si sblocca tutto il potenziale strategico. Queste sfide, come dei tutorial avanzati, ti spingeranno a padroneggiare ogni aspetto del gioco, dalla gestione delle risorse alla pianificazione delle battaglie. E quando ti sentirai pronto, potrai mettere alla prova le tue abilità nelle partite multiplayer, dove ogni vittoria sarà il frutto di una combinazione di abilità, strategia e un pizzico di fortuna.

L’equilibrio tra unità è magistralmente dosato: la classica dinamica sasso-carta-forbici ti terrà sempre con le antenne dritte, ma la varietà di unità speciali e le diverse strategie possibili ti permetteranno di sorprendere i tuoi avversari. E se pensi che basti schierare un esercito numeroso per vincere, ti sbagli di grosso: AoE IV premia la creatività e la capacità di adattare le proprie tattiche in base alla situazione.

Age of Empires IV su console: un passo indietro nel tempo?

Ricordate l’entusiasmo per il porting di Age of Empires II su console? Un’operazione che, nonostante qualche sbavatura, aveva dimostrato come anche gli RTS potessero trovare una nuova casa sui controller. AoE IV, purtroppo, non riesce a replicare quell’impresa. Se avete un PC decente, non c’è alcun motivo di considerare la versione console di Age of Empires IV. L’esperienza sul PC, con la sua profondità strategica e la flessibilità offerta da tastiera e mouse, è semplicemente imbattibile.

Ma cosa succede se la vostra unica opzione è una console? In quel caso, Age of Empires II rimane la scelta migliore. Age of Empires IV, nonostante gli sforzi per adattarsi al controller, risulta eccessivamente semplificato. Mancano funzionalità fondamentali come l’editor di scenari, e le opzioni di formazione sono limitate. Il vero problema, però, risiede nel gameplay. Age of Empires IV sembra un passo indietro rispetto al suo predecessore. Le mappe sono più piccole, le civiltà meno distintive e le meccaniche di gioco risultano poco innovative. L’aggiunta dei punti di riferimento, pensata per aumentare la rigiocabilità, si rivela una soluzione poco efficace.

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Nuove civiltà e nuovi sistemi di combattimento.

Secondo me una piccola delusione

Questo capitolo è stato, a mio avviso, una delusione cocente. Un soft reboot che sembrava più un omaggio al passato che un vero e proprio passo avanti. Grafica meno accattivante, meno profondità strategica e una sensazione generale di “già visto” hanno lasciato un retrogusto amaro in bocca ai fan di vecchia data.

Certo, l’accessibilità è un punto a favore. Ma un gioco troppo “facile” rischia di alienare i giocatori più esperti senza catturare l’attenzione di quelli nuovi. E così, AoE IV è rimasto sospeso in un limbo, incapace di riaccendere la passione per gli RTS né di conquistare un pubblico più ampio.

È un peccato, perché il potenziale c’era tutto. Ma forse, proprio come gli imperi che costruivamo nei giochi, anche Age of Empires IV è destinato a svanire nel tempo, lasciandoci con il rammarico di un’opportunità mancata.

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Le tecniche di assedio le ho sempre adorate.

Un passo indietro o un tentativo coraggioso?

Age of Empires IV ha fatto un tentativo ammirevole di riportare in vita un classico, ma purtroppo non riesce a eguagliare la magia dei suoi predecessori. Certo, dal punto di vista visivo, ogni civiltà ha una sua identità, un dettaglio che mancava in alcuni titoli precedenti. Ma la grafica, pur funzionale, non è certo all’altezza di quanto visto in Age of Empires III. E l’interfaccia utente, seppur migliorata, non riesce a nascondere una certa rigidità, soprattutto se confrontata con il caos affascinante della versione Xbox di Age of Empires II.

Il vero problema, però, non è la porta console in sé, ma il gioco base. Age of Empires IV sembra un passo indietro in termini di profondità e varietà. Ricordo con nostalgia i livelli di personalizzazione e le meccaniche uniche di Age II e Age III. In Age IV, tutto sembra un po’ più lineare, meno libero.

Giocare con un controller aggiunge un’ulteriore complicazione, nonostante gli sforzi degli sviluppatori. Ammetto, è un compito arduo portare un RTS su console, e Relic Entertainment ha fatto di tutto per renderlo giocabile. Ma la sensazione è quella di un compromesso, di un adattamento che non convince del tutto.

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Con il porting alla console il gioco ha perso un po’ del suo smalto.

Una lezione di strategia, non di storia

Chi ha detto che per diventare un grande stratega bisogna conoscere a fondo ogni battaglia del passato? Age of Empires IV, con la sua Anniversary Edition, mi ha dimostrato che la passione per la strategia e la voglia di dominare il campo di battaglia possono bastare.

Le sfide di Art of War sono state la mia palestra personale. Ogni missione, con i suoi vincoli e le sue richieste, mi ha spinto a perfezionare le mie tecniche, a diventare sempre più veloce e preciso nei comandi. Ma è stato nel multiplayer che ho davvero messo alla prova le mie abilità. L’adrenalina di una partita contro un altro giocatore è impareggiabile! L’imprevedibilità dell’avversario ti costringe a pensare sempre un passo avanti, a adattare la tua strategia in tempo reale.

Prima di iniziare a giocare, ero convinta che la componente storica di Age of Empires IV mi avrebbe appassionato. La narrazione, legata a eventi realmente accaduti, sembrava promettere un viaggio affascinante nel passato. Purtroppo, le battaglie si sono rivelate più coinvolgenti delle vicende storiche. Non fraintendetemi, la componente narrativa è ben realizzata, ma a lungo andare ho preferito concentrarmi sulla strategia pura.

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Per gli amanti della strategia vi consiglio la versione per PC.

Strategia e tattica: gli ingredienti vincenti

Age of Empires IV è uno scacchiere virtuale dove ogni mossa conta. Pianificare l’espansione del tuo impero, gestire l’economia, schierare le truppe in modo efficace: sono queste le sfide che ti tengono incollato allo schermo. E la console? Un alleato inaspettato! I comandi sono intuitivi, l’interfaccia ben studiata, e anche i meno esperti possono immergersi rapidamente nel gioco. Però…si c’è un però, i comandi del controller vi faranno impazzire ad un certo punto.

Age of Empires IV: Anniversary Edition è un capolavoro della strategia in tempo reale. Se cercate un gioco che vi metta alla prova, che vi faccia ragionare e pianificare, questo è il titolo che fa per voi. Non è un simulatore storico, ma un’esperienza di gioco coinvolgente e appassionante. E alla fine, chi ha bisogno di sapere ogni dettaglio storico di una battaglia quando può godersi la soddisfazione di una vittoria conquistata con la propria intelligenza?