C’è una novità nel mondo Amazon: Alexa cambia, si trasforma e diventa Alexa AI, un agente di Intelligenza Artificiale completo. Cosa significa? Che è capace di compiere interazioni più sofisticate e dinamiche. Non è ancora stato lanciato ufficialmente, ma il colosso Americano dell’e-commerce mondiale è già pronto a parlarne e a rilasciare alcune importanti rivelazioni in merito.
Alexa si rinnova! Arriva Alexa AI
Come abbiamo accennato nella nostra introduzione, Alexa non è più un semplice assistente vocale. Si prepara ad essere una piattaforma di Intelligenza Artificiale avanzata. Si tratta di una strategia adottata da Amazon che mira a migliorare l’efficienza e l’usabilità di del suo assistente virtuale domestico.
Questa nuova funzionalità di Alexa AI potrebbe essere la chiave per renderla l’assistente digitale più gettonato. Infatti, oltre a volerne migliorare le prestazioni, Amazon ha integrato le AI nel suo dispositivo di assistenza vocale per eccellenza anche per consolidare la sua presenza sul mercato a livello globale.
Il capo del team di Intelligenza Artificiale Generale di Amazon – Rohit Prasad – ha poi dichiarato in un’intervista al Financial Times che ci sono comunque diversi ostacoli tecnici da superare prima del lancio effettivo di questa nuova versione di Alexa.
Problemi e Soluzioni
Alexa AI non è ancora pronto e ora vediamo perché. In prima battutta c’è sicuramente il problema delle “allucinazioni”, o meglio delle risposte inventate. In pratica, dai primi test effettuati, sembrerebbe che l’assistente vocale di Amazon in versione AI avanzata, dia risposte fuori luogo o totalmente inventate a domande anche particolarmente semplici.
In secondo luogo c’è il problema della velocità di risposta. C’è infatti un tempo di latenza troppo lungo tra la domanda e la risposta che da Alexa all’utente. Quindi abbiamo un assistente virtuale integrato che ancora non è ottimizzato e non rispetta gli standard di settore, dove comunque c’è in generale ancora molto da lavorare.
I leader di Amazon stanno cercando di trasformare Alexa perché vogliono che venga utilizzata non solo per compiere una serie ristretta di compiti semplici. L’obiettivo è renderla capace di eseguire anche compiti pratici che vanno oltre il riprodurre musica o impostare sveglie.
Deve essere un agente a tutti gli effetti e deve poter rispondere alla sempre più crescente domanda di interazioni sofisticate tra uomo e tecnologia.
Riprogettazione di Alexa AI in corso…
Alexa AI sta quindi per diventare parte integrante della vita quotidiana dell’utente medio, anche se la sua riprogettazione in piattaforma di Intelligenza Artificiale è in corso dal momento in cui è stata lanciata ChatGPT di OpenAI (fine 2022).
Nel mentre, Google, Microsoft e Meta hanno a loro volta incorporato le AI generative nelle loro piattaforme informatiche. I servizi software dei concorrenti si sono migliorati, mentre Amazon è rimasto un po’ indietro.
C’è infatti chi si chiede se il colosso americano dell’e-commerce sia in grado di risolvere le sue difficoltà tecniche, ma anche organizzative, in modo da rendere ufficialmente rinnovata Alexa per rendersi competitivo rispetto ai concorrenti.
Ma perché ci stanno mettendo così tanto? Perché riprogettare l’assistente virtuale di Amazon incorporando le AI generative non è in ogni caso un percorso lineare. Tecnicamente parlando Amazon ha difficoltà ad integrare i modelli linguistici generativi con il sistema già esistente, in modo da rendere le risposte rapide e affidabili.
Dal punto di vista dell’organizzazione, invece, la gestione delle risorse umane e la mancata coordinazione tra i team di sviluppo ha reso difficile il protrarsi del progetto, tanto che al momento si sta studiando un nuovo approccio per adeguarsi agli standard di settore.
Personalizzazione della voce
C’è poi la questione della voce. Alexa ormai è conosciuta come un assistente vocale che si distingue dagli altri per la coerenza e la funzionalità.
Tra le sfide da affrontare nel renderla una piattaforma di Intelligenza Artificiale c’è anche quella di fare in modo che la voce di Alexa AI abbia una sua personalità, con una dizione corretta, che rimanga familiare agli utenti che già utilizzano questo assistente virtuale da anni.
Qui il lavoro si fa duro perché si sta cercando di preservare quelli che sono gli attributi originali dell’assistente, aggiungendoci però tutta una serie di caratteristiche nuove, che puntano al dialogo libero con la tecnologia Amazon.